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Contatto pelle a pelle

Avete presente quella sensazione di benessere che provate quando finalmente a fine giornata vi racchiudete nelle braccia del vostro amore?

Oppure quel senso di appagamento che deriva dall'accoccolarvi dentro al letto o sul divano avvolti da una copertina profumata.

O ancora quel senso di beatitudine che vi pervade quando avete portato a compimento una cosa importante, piccola o grande che sia.

Ecco, questa miscela di sentimenti ed emozioni meravigliose sono solo una parte di quello che possono provare un bambino e un genitore durante il contatto pelle a pelle, cioè durante quel momento in cui si è abbracciati l'uno sull'altra, senza barriere, come a diventare un corpo solo.

Generalmente il primo contatto pelle a pelle avviene immediatamente dopo il parto. Il bambino una volta nato, viene asciugato, appoggiato a pancia in giù sul corpo della sua mamma, senza che tra di loro ci siano indumenti o tessuti, e avvolto insieme a lei in un telo o una coperta o un lenzuolo che li mantiene caldi entrambi. Da quel momento inizia una cascata di effetti positivi che adesso vi descrivo.

Innanzitutto il bambino ritrova immediatamente odori, sapori e suoni a lui familiari che lo riportano alla dimensione uterina.

Il suo battito cardiaco e il suo respiro si regolarizzano insieme a quello della mamma, il cui corpo garantisce anche il mantenimento di una temperatura corporea ottimale.

Inoltre, i bambini messi in contatto pelle a pelle sono soliti piangere di meno dunque hanno un minor dispendio di energia ed anche un più facilitato accesso al seno.

E sapete perché? Perché la natura ha sapientemente pensato a tutto, scurendo areola e capezzoli in modo da essere come un bersaglio o una meta da raggiungere per il bambino, che si lascia guidare anche dall'olfatto: le sue manine intrise di liquido amniotico infatti abbracciano il seno materno trasferendone quell'odore per lui così familiare.

E poi, poter stare in pelle pelle, permette anche al bambino di entrare in contatto con i batteri presenti sulla pelle della mamma dando luogo ad un importante imprinting batteriologico (da non vanificare avendo fretta di praticare nel breve tempo il primo bagnetto).

Infine come non raccontare di come questa pratica rafforzi il legame tra la mamma e il suo bambino: due individui in connessione continua per nove mesi, si ritrovano in un caldo abbraccio che sa di primo amore, di innamoramento, di gioia del primo incontro, di sguardi intensi.

E la vera meraviglia è che il pelle a pelle non ha limiti, ne durate. Può, ed è bene che lo sia, ripetuto infinite volte, in ogni occasione lo si desideri e da entrambi i genitori o anche fratellini se ce ne sono.

Insomma, un tenero benvenuto da offrire al nuovo arrivato.

Buon pelle a pelle a tutti.


Pronto Ostetrica




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